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mercoledì 29 febbraio 2012

Medici di Famiglia, Pediatri di Famiglia e Igienisti discutono del Vacino antipapillomavirus
il 10 marzo 2012 a Vibo Valentia

Programma dell'evento formativo organizzato dalla ASP 204 orientato ai medici di famiglia e ai pediatri di famiglia.
Cosa è il progetto vaccinale regionale (Dr.Giuffrida)?
Cosa è il progetto di recupero vaccinazione antipapillomavirus?
Cosa è il call-center  sanitario  e come agisce (Dr.M.Bertuzzi)?
Perchè il vaccino antiHPV riduce drasticamente il cancro del collo dell'utero?
Il cancro del collo dell'utero è causato dal papillomavirus (Dr.Falcone)
Vaccinare contro il Papillomavirus è prevenzione primaria del cancro della cervice, ma è necessario che la copertura vaccinale sia ottimale(Dr.Giordano)
Quale comportamento assumere di fronte alle richieste di informazione da parte della popolazione verso la vaccinazione delle ragazzine dodicenni con il vaccino antipapilloma?Dr.Mellea, Dr.Ruffa)
Quale atteggiamento di sostegno alla campagna vaccinale?
Il cancro del collo dell'utero è la prima malattia prevenibile mediante vaccino.
Una comunicazione ottimale da parte dei Medici di Medicna Generale e dei Pediatri di Famiglia può determinare il successo di tale iniziative.
La Fimmg di Vibo Valentia anche per voce del suo Presidente Provinciale Reno Brissa invita i medici a partecipare con entusiamo all'evento portando esperienza, partecipazione e fattiva collaborazione.

Invito all'evento formativo "Il Medico di famiglia e il pediatra nella gestione della vaccinazione anti HPV"

Evento formativo organizzato dalla Regione Calabria, dal Dipartimento di Prevenzione dell'Azienda Provinciale 204 di Vibo Valentia con il supporto di GSK (secondo il protocollo firmato per la Regione da Rubens Curia) e organizzato dalla Dottoressa Antonella Giordano dell'ufficio vaccinazioni orientato verso il Counselling del Medico di Medicina Generale e del Pediatra di base nella vaccinazione antipapilloma.

domenica 12 febbraio 2012

La spesa farmaceutica in Calabria
nei primi nove mesi del 2011
è drasticamente diminuita

I dati forniti dall'Age.na.s (Agenzia Nazionale Servizi Regionali) dicono di una spesa farmaceutica nazionale  convenzionata netta, in diminuzione nel 2011 del 7,7% rispetto all'anno precedente. La spesa lorda è diminuita del 3,7% su tutto il territorio nazionale, ma del 13,2% in Calabria. E sono in controtendenza solo due regioni del nord: il Veneto e il Piemonte.
Il costo per ricetta farmaci al netto è di 17 euro in Calabria contro i 20 euro della Lombardia e i 18 del Lazio ma lontano dai 14-15 euro di Umbria e Toscana. La spesa farmaceutica pro-capite in Calabria è scesa di oltre 30 euro in un'anno. 
Le statistiche sanitarie del 2007 vedevano in Calabria una spesa media per ricetta di 23 e. con una spesa media per assistito di 327 e. e un numero di ricette pro-capite di 10,8.
Lo scarto 2007 su 2011 della spesa farmaceutica nella Regione Calabria è di 6 euro pari a una spesa inferiore del 27%.
I report della spesa farmaceutica consegnati ai medici di famiglia della ASP 204 Vibo Valentia a gennaio 2012 fanno registrare netti cali di spesa. 
Colleghi intervistati riferiscono una diminuzione della spesa del 15-20% sul 2010.
La spesa farmaceutica di molti colleghi di Vibo Valentia nell'ultimo quinquennio ha fatto registrare un calo vistoso intorno al 30-35% rispetto al 2006.
Sulla diminuzione del carico individuale di spesa pro-medico MMG vi sono varie considerazioni da fare:
1.Molti farmaci hanno perso il brevetto e costano meno
2.Farmaci costosi sopratutto oncologici sono acquistati direttamente dalla ASP e non gravano sul MMG, l'ossigeno è dispensato direttamente
3.Le industrie farmaceutiche negli ultimi anni hanno incrementato le pipelines virtuali e i guadagni  ma non hanno commercializzato farmaci nuovi e costosi
4.I ticket hanno un forte deterrente
5.I MMG prescrivono sempre più evidence based
Gli ospedalieri e gli universitari al contrario non obbediscono ancora ad alcuna regola e ciò che per MMG è precluso per loro è libero arbitrio.
Peccato che poi la spesa di questi farmaci ritorna sul territorio con spesa indotta e messa sulle spalle del  MMG. 
I colleghi vibonesi riferiscono belle performances di diminuzione della spesa ma di queste universitari e ospedalieri non hanno alcun merito. 
Gli organi di controllo dovrebbero distinguere ciò che viene fatto per sostenere la conoscenza e l'innovazione o il trattamento necessario con farmaci innovativi da ciò che è la cura quotidiana del paziente. 
Le risorse risparmiate si potrebbero utilizzare per migliorare i servizi sul territorio.
Calabria costo medio ricetta 2011 17 Euro
La spesa farmaceutica in Calabria -13,2%

La spesa netta in Calabria -15,3%

La spesa pro-capite della popolazione calabrese nel 2011 è stata 145 euro in netta diminuzione rispetto all'anno precedente di oltre 28 euro

martedì 7 febbraio 2012

Revocato lo sciopero dei Medici di Medicina Generale del 9 e 10 febbraio 2012

Roma, 7 Febbraio 2012
REVOCATO LO SCIOPERO DEI MEDICI
Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali Elsa Fornero, rispondendo alle sollecitazioni sindacali del mondo medico, ha incontrato oggi una delegazione della categoria. Nel corso della riunione il Ministro ha valutato attentamente le argomentazioni espresse in tema di pensioni e le ha considerate meritevoli di approfondimento.
Compatibilmente con la complessità del momento, e in base alle priorità conseguenti, il Ministro Fornero si è impegnata ad approfondire le tematiche previdenziali legate all'Enpam appena ne avrà la possibilità.
Nel corso dell'incontro i sindacati Fimmg (medici di famiglia), Sumai (specialisti convenzionati) e Fimp (pediatri) si sono trovati d'accordo con i principi enunciati dal Ministro, soprattutto per quanto riguarda la sostenibilità dei sistemi previdenziali, l'adeguatezza delle pensioni e le economie di scala e di gestione.
Pertanto, in considerazione dell'attenzione riservata e dell'impegno assunto dal Ministro, le organizzazioni sindacali Fimmg, Sumai e Fimp sospendono gli scioperi programmati fermo restando lo stato d'agitazione fino agli attesi chiarimenti.

lunedì 6 febbraio 2012

Enpam Milillo chiarisce i motivi dello sciopero





1. Gli ambulatori dei Medici di Medicina Generale resteranno chiusi il 9 e il 10 febbraio 2012
2. Saranno garantite le visite domiciliari urgenti
3. Saranno garantite le visite programmate ai pazienti fragili non ambulabili
4. Sarà garantita la trasmissione dei certificati online
 

venerdì 3 febbraio 2012

Sciopero dei Medici di Medicina Generale:
i motivi


Il segretario nazionale della Fimmg Giacomo Milillo ha inviato una lettera aperta al Governo ed ai parlamentari italiani per sottolineare quali sono i motivi che hanno portato la Federazione a proclamare quattro giorni di sciopero, dal 9 al 12 febbraio.
Di seguito il testo della lettera.

Un disagio largamente evitabile

La Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG), il sindacato di gran lunga più rappresentativo dei medici convenzionati col SSN operanti nel territorio, ha da sempre contribuito alla difesa ed all’evoluzione della sanità pubblica nel nostro Paese. Consapevole della responsabilità derivantegli dall’essere la più numerosa organizzazione sindacale medica si è sempre rapportata con le Istituzioni con spirito costruttivo e propositivo, spesso contribuendo, con la propria specifica competenza, a migliorare la fruibilità e la fattibilità delle scelte di politica e di programmazione sanitaria, a tutto vantaggio dell’assistenza erogata ai cittadini. Negli oltre sessanta anni della sua storia le direttrici di questo modo di relazionarsi sono state l’ideazione, la logica, l’impegno assistenziale, la capacità di analisi di problemi complessi e la proposizione di soluzioni praticabili, raramente il ricorso all’azione sindacale e ancora più raramente allo sciopero, sempre vissuto come un venir meno alla propria scelta di privilegiare il confronto.

La FIMMG, però, il 9-10-11-12 febbraio chiama tutti i Medici di medicina generale allo sciopero e inizia così una stagione di duro confronto sindacale che è destinato a protrarsi, inasprendosi, se il Governo e il Parlamento continueranno a rifiutare qualsiasi confronto risolutivo su disposizioni legislative (L. 22/12/2011 n°214, art 24 commi 2 e 24.), che sovvertono il diritto della categoria a costruirsi un futuro previdenziale, in maniera autonoma, unicamente con i propri contributi, senza per nulla incidere sul bilancio dello stato in quanto mai su esso ha gravato.

In particolare l’ente di previdenza dei medici, ENPAM, ente privatizzato, viene messo nell’impossibilità di affrontare quella evenienza demografica, consistente nell’elevato aumento del numero di soggetti che per ragioni anagrafiche andranno in pensione, ampiamente attesa tra il 2015 e 2025 e per la quale l’Ente si è da tempo preparato, accantonando un solido patrimonio e predisponendo una modifica dei regolamenti, che era stata definita a livello tecnico con i Ministeri competenti, attraverso la quale, al prezzo di ulteriori sacrifici unicamente a carico dei contribuenti medici, si sarebbero create le condizioni, con la sola forza dei risparmi e accantonamenti indotti, per garantire a tutte le generazioni di professionisti una serenità pensionistica. Un percorso virtuoso che ci saremmo aspettati fosse rispettato, in quanto anticipatore della linea di dichiarato rigore indicata al sistema-paese; invece il divieto al ricorso, anche non strutturale, ma saltuario, del patrimonio, costituito con i risparmi della categoria, per garantire l’equilibrio dei bilanci tecnici, passato da trenta a cinquant’anni, e la previsione di sanzioni, non si sa come applicabili, di fatto apre scenari oscuri, che si spingono fino alla necessità di dover ridefinire gli impegni previdenziali assunti con i medici, con un danno pensionistico per i singoli quantizzabile fino ad una riduzione del 30% delle pensioni.

I medici chiedono solo di poter contare, per garantire i bilanci tecnici Enpam, sui risparmi che hanno accumulato in tanti anni e sui quali hanno costruito la sicurezza del loro futuro pensionistico, il tutto sotto la tutela dei Ministeri vigilanti e per un periodo limitato (parte della gobba demografica ampiamente nota), dopo di che i calcoli attuariali dimostrano che il patrimonio dell’Enpam continuerà a crescere e i sacrifici richiesti alle generazioni via via subentranti saranno in linea con quella equa solidarietà intergenerazionale che caratterizza la nostra previdenza.

Non c’è alcun vantaggio erariale nel negare ai Medici di medicina generale il diritto, attraverso il loro Ente privato, di utilizzare per fini istituzionali il proprio danaro, né nel chiedere loro di privarsene per legge e sempre per legge obbligarli a sacrifici insopportabili in una stagione di blocco dei contratti e di aumento sproporzionato dei costi di esercizio professionale, ai quali continuano a far fronte per offrire una assistenza pubblica con pari caratteristiche di accoglienza nei riguardi dei cittadini.

E’ proprio necessario costringere una intera categoria a scioperare per vedersi riconoscere un elementare diritto di cittadinanza?

E’ proprio necessario e giustificabile affrontare una dura stagione di iniziative sindacali, con l’inevitabile conseguente disagio assistenziale e sociale, per non aver consentito a dei privati cittadini, che non richiedono previdenze o integrazioni erariali, di gestirsi e garantirsi autonomamente, con i propri soldi, le pensioni?

Ci rivolgiamo alla sensibilità dei destinatari di questa lettera, perché evitino un’incomprensibile e immeritata scelta punitiva nei riguardi di professionisti che raccolgono il massimo gradimento da parte della popolazione in campo sanitario.

Sciopero dei Medici di Medicina Generale
8 e 9 febbraio 2012

mercoledì 1 febbraio 2012

Riunione FIMMG Vibo Valentia del 29-01-2012
Sciopero Nazionale
9-10 Febbraio 2012

Reno Brissa Segretario Provinciale del Sindacato dei Medici di Famiglia di Vibo Valentia relaziona sull'incontro tenuto a Roma in cui si è deciso lo Sciopero della Medicina del territorio nei giorni 9 e 10 febbraio 2012. L'obiettivo è quella di difendere l'ENPAM dalle mire di acquisizione da parte di un'INPS sempre più al collasso. Non mancano critiche al sindacato e alla gestione dell'ENPAM.