Un bel Corso di formazione E.C.M. si è tenuto nella
sede dell'Ordine dei Medici di Vibo Valentia organizzato dalla FIMMG regionale
nella persona del Dr. Giuseppe Varrina Segretario regionale, nonché medico di
famiglia e medico legale.
L'argomento trattato è stato "I farmaci generici
ed equivalenti nella pratica ambulatoriale del Medico di Famiglia"
argomento scottante e di grande attualità per le recenti legge regolatorie
emesse dal governo che restringono il campo della prescrittibilità da parte dei
medici, dovendo il paziente usare un genericato se non vuole pagare la
differenza (1,5 euro) con un farmaco di marca, mentre uguale è rimasta la responsabilità
medico legale del Medico di Famiglia.
Relatore del corso è stato il professor Luca Gallelli Ordinario di Farmacologia
presso l'Università degli studi di Catanzaro a cui abbiamo rivolto delle
domande e a cui volentieri ha risposto.
Ha introdotto i lavori il Dr. Piero Vasapollo
presidente della SIMG regionale Calabria chiedendosi se i farmaci generici o
meglio dire genericati fossero una opportunità per il paziente e per il medico
che li prescrive.
I farmaci generici che sono farmaci analoghi a quelli di marca e che possono essere venduti dopo che il brevetto
di un farmaco che dura 20 anni è scaduto, non rappresentano secondo Vasapollo nessun vantaggio economico
perchè per lo Stato il costo è lo stesso e il piccolo prezzo aggiuntivo è a carico del
paziente e non si carica sulle casse della collettività. A causa
della burocrazia che è necessaria per la registrazione dei vari generici e per il controllo che devono essere effettuati dagli organi vigilanti vi è
nel SSN un incremento di spesa e vi può essere il rischio reale di spostamento
delle prescrizioni da un farmaco senza brevetto e dal costo ridotto verso
farmaci con brevetto e più costosi.
Dal punto di vista medico i farmaci generici possono differire dal farmaco originale del 5% per quanto riguarda la composizione molecolare, ma la bioequivalenza (cioè la concentrazione nel sangue del
principio attivo) può variare del 20% e vi possono inoltre essere differenze
negli eccipienti alcuni dei quali potrebbero dannosi per il paziente e infine le confezioni di marca diversa, che di volta
in volta il farmacista può fornire, possono determinare confusione nei pazienti
specie in quelli anziani.
Il dottor Vasapollo auspica che anche in Italia
venga costruito un manuale simile all'Orange Book presente in America dove l'affidabilità dei
generici viene sancita con adeguata sicurezza.
Il professor Gallelli ha svolto una puntuale relazione sulla
equivalenza tra farmaci generici e farmaci di marca originatori, sottolineando
come essi non siano identici tra loro, ma differiscono quel tanto che per prudenza
occorrerebbe effettuare studi
farmacologici puntuali di bioequivalenza. La differenza tra farmaco originale e farmaco
generico incide sulla sicurezza nella cura del paziente.
E' addirittura possibile che, poiché vi sono farmaci che variano del
20 e del 30% tra due confezioni di marche diverse assunte
consecutivamente, possano portare variazioni doppie del 40 e 60% nella
bioequivalenza. Ciò è quantomeno discutibile e necessita di più appofonditi studi.
Interessanti conclusioni sia sulle linee guida EMEA sia sulla Metanalisi recente pubblicata sulla nota rivista Plos One.
Interessanti conclusioni sia sulle linee guida EMEA sia sulla Metanalisi recente pubblicata sulla nota rivista Plos One.
Ha concluso il dibattito il dottor Varrina che si è soffermato lungamente sugli aspetti medico legali della prescrizione e su alcune particolarità riscontrabili solo nella regione Calabria.
Varrina ha fornito infine un vademecum prescrittivo chiaro ed esauriente ad uso del medico prescrittore.
Pubblico delle feste nella sala dell'Ordine dei Medici. Segno di grande interessamento e della grande apprensione con cui la categoria vive i cambiamenti.
Pubblico delle feste nella sala dell'Ordine dei Medici. Segno di grande interessamento e della grande apprensione con cui la categoria vive i cambiamenti.
Franco Mellea
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