Quando la memoria cambia: è solo età o qualcosa di diverso?
Con il passare degli anni è normale notare piccoli cambiamenti: un nome che tarda a venire in mente, un appuntamento dimenticato e poi ricordato poco dopo. Questo fa parte del fisiologico processo di invecchiamento.
Esistono però situazioni in cui le difficoltà diventano più frequenti o più evidenti rispetto ai propri coetanei. In questi casi si può parlare di Lieve Deterioramento Cognitivo (MCI – Mild Cognitive Impairment), una condizione intermedia tra il normale invecchiamento e la demenza.
Nel MCI possono comparire: disturbi della memoria più marcati,maggiore difficoltà nell’organizzazione o nella pianificazione,
lieve rallentamento mentale,
riduzione dell’iniziativa.
L’autonomia quotidiana è generalmente conservata, ma il quadro merita attenzione e monitoraggio clinico.
Diversa è la demenza, in cui il deficit cognitivo è più esteso e progressivo e comporta una compromissione significativa dell’autonomia personale e sociale.
È altrettanto importante distinguere queste condizioni dalla depressione dell’anziano. Alcune forme depressive possono manifestarsi con perdita di interesse, ritiro sociale, difficoltà di concentrazione e rallentamento psicomotorio. In questi casi il disturbo cognitivo può essere secondario alla depressione e quindi potenzialmente reversibile con un trattamento adeguato.
Per questo motivo uno screening precoce può essere utile: non per formulare una diagnosi, ma per individuare segnali che meritano un approfondimento medico.
Screening Neurocognitivo
Riferimento temporale: ultimi 6–12 mesi
0 = Mai | 1 = Raramente | 2 = Qualche volta | 3 = Spesso
⚠️ Questo strumento ha finalità orientativa e non sostituisce una valutazione clinica.
In caso di punteggio elevato o preoccupazione familiare è consigliata una valutazione medica specialistica.
Centro Medico Specialistico MOSCATI
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