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venerdì 30 ottobre 2026

Diabete: posso averlo senza saperlo?



Una malattia che può rimanere silenziosa per anni. Ecco come riconoscerla prima che provochi danni.

«Dottore, io mi sento bene. Perché dovrei controllare la glicemia?»

È una domanda frequente. E la risposta è semplice: si può avere il diabete di tipo 2 senza avvertire alcun disturbo, anche per molto tempo.

In Italia circa 4 milioni di persone convivono con il diabete e si stima che oltre un milione di casi non sia ancora stato diagnosticato.

Che cos'è il diabete?

Il diabete è una malattia caratterizzata dall'aumento del glucosio nel sangue, chiamato glicemia.

Normalmente l'insulina, un ormone prodotto dal pancreas, permette al glucosio di entrare nelle cellule, dove viene utilizzato per produrre energia.

Nel diabete di tipo 2, la forma più frequente, l'organismo risponde meno efficacemente all'insulina e, nel tempo, il pancreas può non riuscire a produrne a sufficienza.

Nel diabete di tipo 1, invece, il sistema immunitario distrugge le cellule pancreatiche produttrici di insulina.

Quali sono i primi segnali?

Quando la glicemia aumenta, possono comparire alcuni disturbi:

  • Sete più intensa del solito.
  • Necessità di urinare frequentemente, anche durante la notte.
  • Stanchezza insolita.
  • Vista temporaneamente offuscata.
  • Dimagrimento non intenzionale.
  • Infezioni ricorrenti o ferite che guariscono lentamente.

Ma attenzione: nel diabete di tipo 2 questi sintomi possono essere assenti.

Nel diabete di tipo 1, invece, i disturbi possono manifestarsi rapidamente. Sete intensa, dimagrimento veloce, vomito, dolore addominale o difficoltà respiratoria richiedono una valutazione medica urgente.

Chi dovrebbe controllare la glicemia?

Il controllo è particolarmente importante in presenza di fattori di rischio come familiarità per diabete, sovrappeso soprattutto addominale, sedentarietà, pressione alta, alterazioni dei grassi nel sangue o precedente diabete gestazionale.

Anche l'avanzare dell'età aumenta il rischio.

Quali valori indicano il diabete?

Nelle persone non in gravidanza, alcuni valori di laboratorio permettono di formulare la diagnosi:

Glicemia a digiuno: 126 mg/dL o più.

Oppure:

Emoglobina glicata (HbA1c): 6,5% o più (48 mmol/mol).

Esistono anche altri criteri diagnostici, come il test da carico orale di glucosio.

In assenza di sintomi inequivocabili, la diagnosi richiede la conferma con un secondo risultato alterato. Un singolo valore elevato non significa automaticamente avere il diabete.

Perché è importante scoprirlo presto?

Una glicemia persistentemente elevata può danneggiare progressivamente vasi sanguigni, cuore, reni, occhi e nervi.

La diagnosi precoce consente di intervenire con alimentazione adeguata, attività fisica, controllo dei fattori di rischio e, quando necessario, farmaci.

Oggi disponiamo anche di trattamenti capaci, in persone selezionate, di proteggere il cuore e i reni oltre a controllare la glicemia.

Il messaggio da ricordare

Non aspettare di stare male per occuparti della glicemia.

Il diabete può iniziare silenziosamente, ma riconoscerlo e curarlo tempestivamente permette di prevenire o ritardare molte complicanze e vivere bene per molti anni.

Vuoi conoscere il tuo rischio di sviluppare il diabete fai questo test (clicca sul link)

Calcola il rischio

Parlane con il tuo medico, soprattutto se presenti fattori di rischio.


Medicina e Territorio – Informazione, prevenzione e salute

Riferimenti scientifici

  • American Diabetes Association, Standards of Care in Diabetes, 2026.
  • Istituto Superiore di Sanità, ISSalute, Diabete di tipo 2, aggiornamento 2026.
  • Ministero della Salute, Giornata mondiale del diabete, 2025.
  • Organizzazione Mondiale della Sanità, World Diabetes Day 2026.