MEDICINA E TERRITORIO · ALIMENTAZIONE
La frutta dopo i pasti fa male?
Una mela a fine pranzo: buona abitudine o errore da evitare?
«La frutta va mangiata lontano dai pasti». È una frase che sentiamo spesso, ma per la maggior parte delle persone non è una regola necessaria: un frutto può trovare posto anche alla fine del pranzo o della cena.
Il gonfiore, però, non va liquidato come un’impressione. In chi ha un intestino sensibile, alcuni tipi di frutta e porzioni abbondanti possono provocare fastidio. Conviene osservare quali alimenti e quantità danno problemi e parlarne con il medico se il disturbo si ripete.
Meglio un frutto intero di un succo: conserva le fibre e aiuta a sentirsi sazi. Anche con il diabete la frutta non è automaticamente vietata; contano le porzioni e il totale dei carboidrati del pasto.
Il consiglio pratico? Scegli frutta di stagione, varia i colori e non aggiungere zucchero alla macedonia. Puoi gustarla a fine pasto oppure come spuntino, secondo le tue abitudini e la tua tolleranza.
E tu: frutta dopo pranzo o a merenda?
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Fonti per approfondire
- Istituto Superiore di Sanità: la frutta va mangiata lontano dai pasti?
- CREA: più frutta e verdura nei menù giornalieri
- Cambridge University Hospitals: alimentazione e diabete
Contenuto divulgativo: le esigenze alimentari individuali vanno valutate con il professionista che ti segue.

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